Quali sono i motivi che ti hanno spinta a diventare Mentor? Come credi che il Mentoring possa impattare sulla costruzione del percorso professionale?
Ho scelto di diventare Mentor perché credo fortemente nel valore dello scambio di esperienze e nella crescita delle persone. Orientarsi nel mondo del lavoro è spesso complesso e, soprattutto all’inizio, ci si puó sentire disorientati o sotto pressione nel dover “scegliere subito” la strada giusta. Il Mentoring offre uno spazio protetto di confronto, in cui fermarsi a riflettere, dare un senso alle esperienze e trasformare i dubbi in direzione.
Nel mio percorso ho imparato che nessuna carriera è lineare e che avere qualcuno che ti aiuti a leggere le situazioni, fare ordine nelle priorità e valorizzare i tuoi punti di forza può fare una grande differenza.
Il Mentoring ha un impatto concreto sul percorso professionale perché:
- accelera lo sviluppo delle competenze;
- aumenta la consapevolezza di sé, dei propri punti di forza e delle aree di miglioramento;
- amplia il network;
- aiuta a prendere decisioni più informate e sostenibili nel tempo;
- formula obiettivi realistici e coerenti con i propri valori;
- legge gli errori e i cambi di rotta come parte del percorso, non come fallimenti;
- ti fa acquisire maggiore fiducia.
Il Mentor non deve “dare risposte”, bensì accompagnare il Mentee a trovare le proprie, rendendolo sempre più autonomo e sicuro.
Nel tuo percorso di studi e professionale hai avuto una figura che ha contributo a fare la differenza come guida, confronto e supporto?
Sì, ho avuto la fortuna di incontrare una figura che ha fatto la differenza. All’inizio son stata aiutata a fare le domande giuste, a riflettere sui miei punti di forza e ad affrontare i momenti di difficoltà con maggiore lucidità. Ho imparato il valore dell’ascolto attivo, del feedback costruttivo e dell’empatia.
Si è trattato di un percorso strutturato, fatto di diversi step dove mi è stato dedicato del tempo per capire come ho gestito una situazione complessa, simulare situazioni sfidanti e partecipare a un’opportunità di apprendimento e di networking. Il tutto concluso poi con momenti di confronto, scambio e riflessione.
L’AI sta rivoluzionando anche il settore Risorse Umane: come prepararsi a un colloquio alla luce delle nuove tecnologie utilizzati per la selezione?
Oggi prepararsi a un colloquio significa essere consapevoli che spesso il primo “interlocutore” è un sistema digitale. Alcuni suggerimenti chiave:
- Curare il CV in modo chiaro, coerente e orientato alle competenze, usando parole chiave rilevanti richieste dalla job offer
- Prepararsi a video-interviste asincrone, curando comunicazione, sintesi e chiarezza.
- Allenarsi a raccontare esperienze concrete con esempi definiti (metodo STAR), perché l’AI e i recruiter cercano evidenze, non solo titoli.
- Dimostrare adattabilità, curiosità e apertura al cambiamento, competenze sempre più osservate anche attraverso strumenti digitali.
La tecnologia supporta la selezione, ma il valore umano resta centrale: autenticità, pensiero critico e consapevolezza fanno e sempre faranno la differenza.
Quali sono le skills che oggi vengono maggiormente ricercate dalle aziende?
Oltre alle competenze tecniche, sono sempre più importanti le competenze soft, utili in qualsiasi contesto:
- adattabilità continua ai cambiamenti;
- pensiero critico e capacità di prendere decisioni in modo autonomo;
- gestione delle difficoltà e resilienza;
- intelligenza emotiva: l’AI può analizzare dati, ma non è in grado di “read the room”;
- problem Solving Creativo: l’AI accelera il lavoro ripetitivo, ma la creatività resta insostituibile.
Per riuscire a beneficiare di un rapporto di Mentoring al 100%, come suggerisci di impostare il rapporto con il proprio Mentor?
Per vivere al meglio un percorso di Mentoring è importante essere protagonisti del proprio sviluppo: chiarisci fin dall’inizio quali sono i tuoi obiettivi, prenditi la responsabilità di organizzare gli incontri e prepararti con domande e temi di confronto. Sii coraggioso nel metterti in gioco, fare domande e chiedere feedback sincero su ciò che stai facendo bene e su ciò che puoi migliorare. Infine, ricorda che il Mentoring è uno scambio basato sulla fiducia: mostra sempre gratitudine per il tempo e il supporto che ti vengono dedicati.